Rendiamo intanto grazie e merito all’exSindaco Pascucci. Come tutti gli egregi sindaci eletti a Cerveteri anche lui si è trovato ad avere a che fare con una Giunta litigiosa e con la classe dirigente locale cronicamente mediocre. Eppure, nell’ultimo periodo del suo mandato è riuscito a trasformare quella pattumiera che era la litoranea in una passeggiata a mare di tutto rispetto. Abbiamo un ampio marciapiede con panchine indistruttibili, alcuni piccoli contenitori per i rifiuti minuti dei passanti, qualche fontanella che per la verità non sempre eroga l’acqua, ma è molto apprezzata dai bagnanti. Poi c’è il viale di palme, purtroppo poche e troppo distanziate fra loro. L’impianto moderno di irrigazione sotterranea si deve essere guastato assai presto, perché le palme mostrano sofferenza per la siccità, destinata a peggiorare con la stagione più calda. Fra una palma e l’altra, uno di quegli esperti in arredi urbani ha fatto realizzare insensate aiuole sede di cespugli secchi e erbacce infestanti. Quegli spazi potrebbero essere utilizzati per altre palme a infittire il viale, a patto che si ripristini subito l’impianto di irrigazione indispensabile. Ottima la ciclopista che corre lungo tutto il tracciato della passeggiata a mare. Finalmente i ciclisti, i bimbi con triciclo, monopattini e pattini a rotelle possono muoversi senza rischi. Esiste poi una lunga siepe di oleandri. Per anni gli addetti alla manutenzione del verde pubblico hanno massacrato le piante, non sapendo che gli oleandri non si potano. Semmai si devono sfrondare lateralmente lasciando crescere le fronde che si dirigono in alto. Avremmo un sontuoso viale fiorito per tutta l’estate ed una barriera frangivento in inverno. Oltre corrono le due corsie per la automobili. Quando erano quattro si scatenavano gli incivili che credono di essere sempre in autostrada. Ora il fenomeno è meno diffuso ma non mancano, specie di notte, i motociclisti smarmittati. Creano inquinamento atmosferico e acustico a danno dei residenti. Occorrono dissuasori ogni 3 o 400 m. e la segnaletica che ricordi che nell’abitato si va a 50 km/h, anzi in questi casi a 30. Osservando il territorio compreso fra l’abitato e il mare si rimane interdetti. Grandi cantieri sono da tempo aperti. A volte si muove una macchina con un operaio, ma quasi sempre tutto è immobile. Si nota il parcheggio disordinato di qualche camper che non trova un’area attrezzata dove sostare. Gli spazi per la sosta delle auto sono stati ridotti moltissimo, tanto che ci potrebbero essere problemi nelle giornate balneari di punta o in occasione di eventi. Non c’è molto da sperare. La stagione “turistica” 2025 a Marina di Cerveteri è ormai compromessa.
Umberto Mantaut
