Seguire la cronaca nera, come avevo fatto io per oltre quarant’anni, aveva segnato il mio modo di vedere le cose, nello specifico il male, e il Mostro di Firenze ne era l’incarnazione.»
Dopo l’ultimo duplice delitto, quello del 1985, non c’è stato anno che, per qualche ragione, la vicenda del Mostro di Firenze non sia tornata a far parlare di sé, riempiendo le pagine di giornali e i palinsesti televisivi. Teorie «rivoluzionarie», piste e nomi nuovi prospettano qualcosa di decisamente diverso in riferimento alle sentenze definitive che portarono alla condanna dei Compagni di merende, sin dall’inizio criticate e messe seriamente in discussione. Va ricordato, oltretutto, che ben tre duplici delitti ancora oggi rimangono irrisolti. E allora chi è il vero Mostro di Firenze, se non sono stati Pacciani, Vanni e Lotti a commettere quei terribili delitti? Il giornalista Pino Rinaldi e l’ex Maggiore dei Carabinieri Nunziato Torrisi riportano alla luce la cosiddetta «pista sarda»: un’indagine dettagliata, documentata e mai smentita nei fatti, eppure inspiegabilmente abbandonata.
Pino Rinaldi (Roma, 1961) è giornalista. Dal 1990 lavora per Chi l’ha visto? come inviato per 27 anni. Scrive e conduce per la Rai documentari d’inchiesta e programmi crime come Vertigo, Commissari e Detectives, realizzati con la Polizia di Stato. Sul canale Nove ha condotto il format internazionale di successo Faking it. Per La7 conduce il programma di cronaca Ignoto X.
