Si chiamano i Sassi di Matera i due quartieri in cui è suddivisa la città vecchia: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, formando un paesaggio urbano unico al mondo. L’Unesco li ha inseriti, fin dal 1993 (primo sito del sud Italia), nel patrimonio culturale mondiale da preservare, come uno degli esempi più significativi di insediamento rupestre del Mediterraneo.
Matera è passata da vergogna d’Italia a Capitale Europea della Cultura nel 2019.
Carlo Levi visitò Matera e cominciò a denunciare come lì si vivesse in condizioni igieniche gravemente precarie e nel 1950, il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, in occasione di una sua visita, si rese conto delle estreme condizioni di vita e diede incarico al deputato lucano Emilio Colombo di redigere un progetto di legge per il risanamento dei Sassi di Matera. Nel 1952 fu promulgata la legge che prevedeva lo sfollamento dei circa 15.000 residenti dando così vita ad un notevole sviluppo urbanistico.
Oggi i Sassi sono motivo d’orgoglio per i residenti a Matera ed uno dei luoghi molto visitati dai turisti.
Sasso Caveoso è senza dubbio il quartiere più spettacolare, con vicoli in pietra, case grotta ed incantevoli affacci sulla Gravina.
Il Sasso Barisano è stato ristrutturato in musei, botteghe e percorsi sotterranei.
Altri importanti luoghi meritevoli di visita sono le Chiese Rupestri, luoghi di culto ricavati dagli scavi nelle rocce. La visita non può non prevedere la vista mozzafiato sui Sassi dall’altra parte della Gravina, sostando al Belvedere delle Murge.
Insomma, qui si possono vedere i livelli di civilizzazione che si sono succeduti nel tempo, fin dai villaggi rupestri risalenti al neolitico ai giorni nostri, con edifici molto particolari perché innalzati solo “a metà”. Infatti, sono costituiti quasi tutti da una parte in blocchi di pietra bene in vista ed un’altra nascosta e scavata direttamente nella roccia. Ed è tutto ciò che rende i Sassi bellissimi da vedere ed affascinantissimi da visitare: dietro ad ogni facciata c’è sempre un tesoro da scoprire.

