Ci siamo, la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative a Cerveteri è partita. Si andrà alle urne l’anno prossimo però Lamberto Ramazzotti ha già presentato la sua lista che vede Gianluca Paolacci come candidato a Sindaco. Da Ladispoli invece il nome di Grando appare con nel simbolo di una lista con il nome Grando e sotto Cerveteri. Vero è che l’attuale Sindaco di Ladispoli è stato eletto per due mandati consecutivi e quindi non potrebbe ripresentarsi come Sindaco alla sua città, e si sa, la politica attuale ci sta mostrando che un soggetto Sindaco lo è per sempre, non importa dove. Abbiamo visto anche Pascucci che non potendo essere rieletto a Cerveteri si è presentato a Ladispoli. Così fece a suo tempo anche Tidei, da Civitavecchia a Santa Marinella. E che dire di Giovanni Moscherini, da Sindaco di Civitavecchia a concorrere in Tarquinia per finire a Cerveteri. Un’ultima ora ci dice che anche Antonio Brazzini è passato alla Lega di Salvini, ma sembra che non si voglia candidare a Sindaco. Insomma, l’uscita di Lamberto Ramazzotti ha smosso, e bene, le acque, almeno nel centrodestra. Eh si, il centrosinistra ancora tace, per chissà quali motivi. Anche in campo nazionale si mettono in gioco nomi importanti della politica, vedasi ad esempio Milano. Così facendo però i diversi candidati, essendo buoni per ogni dove, difficilmente potranno fregiarsi degli epiteti che li vedevano amanti del loro luogo natio e di questo grandi conoscitori. Insomma, la politica sta invadendo anche le comunità locali, che una volta sceglievano tizio o caio perché al corrente delle problematiche locali. Ora hanno trasformato la politica al pari di una tifoseria di calcio, dove conta vincere, e non convincere o governare. Sarà mica anche questa una ragione della fuga dalle urne?
Giorgio Raviola
