Beh, adesso che il tanto lungo e sospirato rimpasto l’hanno fatto, come cittadini, stiamo più tranquilli. Già perché ci dicono che ora le cose andranno meglio, ci sarebbero i termini per portare a compimento e nel miglior modo il programma elettorale. La mia mente però corre ai buoni propositi con i quali Elena Gubetti si era presentata alle elezioni, si quelli titolati “Il futuro è già iniziato”, proprio quelli ai quali avevano dato fiducia i cittadini che si erano recati alle urne, eleggendo i candidati che all’epoca venivano presentati come i migliori. Ora tutto cambia, non so se andremo meglio, ce lo auguriamo di tutto cuore, Cerveteri ne ha un grande bisogno dopo decenni di governi che sono riusciti ad aggiungere solamente degrado a degrado. C’è sempre il sospetto concreto che i rimpasti altro non siano che il cedere a pressioni politiche, che ben poco hanno a che vedere con efficienza e concretezza, ma proviamo a credere anche stavolta alla volontà di migliorare le cose, tra l’altro è un’attività piuttosto semplice considerando le precarie condizioni in cui versa Cerveteri. E non può che venire in mente il proverbio “Beati monoculi in terra caecorum”
Giorgio Raviola
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