Cerveteri, che fine hanno fatto i P.U.C (progetti di utilità collettiva)? È questo quello che chiede il capo gruppo di FDI Luigino Bucchi promotore e relatore della mozione che portava all’attenzione del consiglio comunale, che approvava all’unanimità dei presenti, l’atto che proponeva l’avvio delle procedure per l’utilizzo su base volontaria dei percettori dell’assegno d’inclusione, ex reddito di cittadinanza. – A Cerveteri abbiamo circa 630 percettori di assegno d’inclusione – ha detto il consigliere Bucchi, – e alcune di queste persone sarebbero ben liete di rendersi utili per dare vita ai famosi P.U.C. progetti di utilità collettiva previsti dalla legge. Alcuni progetti indicati e alla quale si chiedeva di dare vita con priorità ha proseguito Bucchi sono:
1) Presidio davanti agli istituti scolastici per garantire una maggiore sicuezza;
2) Raccolta dei rifiuti abbandonati lungo le strade o comunque in luoghi non aurorizzati;
3) Bonifica delle erbe infestanti dai marciapiedi;
4) Squadra di pronto intervento per eseguire piccoli interventi di manutenzione ordinaria;
5 ) Pulizia dei giardini di pubblica utilità.
L’obiettivo dei progetti di utilità collettiva, afferma Bucchi – ha una duplice valenza, in primis quella di dare una risposta ad una necessità di utilità collettiva e in secondo luogo di apprendimento, conoscenze, competenze e abilità nello svolgimento di attività che potrebbero aumentare il livello occupazionale dei percettori di assegno di inclusione. I Puc sono già attivi con successo in molti comuni italiani. Perchè nonostante la mozione in discussione sia stata approvata all’unanimità nel consiglio comunale del 26 settembre 2024, in virtù di un accesso agli atti da parte dello stesso consigliere Bucchi a distanza di oltre 5 mesi nulla risulterebbe essere stato fatto? La città di Cerveteri è troppo pulita e il personale disponibile basta e avanza?
