Tyrseno
Giornale on line fondato nel 1998
  • Home
  • Notizie e Approfondimenti
    • Cerveteri
    • Ladispoli
    • Approfondimenti
  • Unesco e non solo
  • Mete in Italia
  • Cultura/Sport/Eventi
  • Chi Siamo
    • Linea Editoriale
    • Redazione
    • Contatti
    • Privacy
Notizie, Informazioni, Sport e Cultura, Cerveteri e Ladispoli - Giornale on line fondato nel 1998
Clicca e dillo al Tuo Giornale
Elena Gubetti Tg2 italia in comune copia

Cerveteri – Alta stagione

Agosto avanza lentamente verso la fatidica data del 15, il Ferragosto che rappresenta il culmine dell’alta stagione turistica ed anche l’inizio della sua fine. A Marina di Cerveteri, mai come quest’anno si è vissuta un’estate tanto squallida. La causa risiede nella attuale Giunta Comunale di Cerveteri, forse la peggiore di tutta la triste storia locale. Purtroppo i residenti delle grosse frazioni residenziali hanno sperato che con un Sindaco donna le cose sarebbero cambiate in meglio, rosee speranze amaramente deluse. Del resto era prevedibile. La povera “cristiana” si è insediata con le mani vuote di tutte le promesse elargite in campagna elettorale e, impotente di fronte al potere partitico e dei faccendieri locali, è stata costretta a distribuire assessorati, incarichi e deleghe a personaggi assolutamente incompetenti nelle materie che dovevano trattare. Alcuni giovani, sorprendentemente, si sono dimostrati legati a schemi politici di un secolo fa, parliamo dei sessantottini per i quali i residenti della costa sono intrusi, persino in parte ricchi, quindi da punire e vessare. Solo così si spiegano certe amenità, per non chiamarle angherie, che Marina di Cerveteri ha dovuto subire in questo anno di grazia 2024. Si parte dalle incredibili ciclopiste a Cerenova, dove i ciclisti si possono contare con le dita di una mano, si arriva alle riparazioni di certe strade con mezza carreggiata dotata di asfalto nuovo e l’altra metà dissestata, quasi un dispetto. A Campo di Mare l’acqua potabile e la corrente elettrica arrivano a singhiozzo. Ciliegina sulla torta, il depuratore ha cessato di depurare. Qui ci concediamo qualche risata. Il Fosso Zambra è sicuramente più inquinato della Senna olimpica, sicché ci è mancata la scenetta comica della sindaca socialista che si tuffa a testa sotto per dimostrare che l’acqua è potabile. Pazienza se poi gli atleti vomitano per una intera notte. Qui per vomitare basta avvertire il fetore del Fosso e notare che tipo di liquame arriva alla voce. Ecco quindi l’autorevole firma che stabilisce che il mare non è balneabile per 350 m. a dritta e a manca. Se un batterio fecale osa superare il trecentocinquantunesimo metro e i bagnanti vanno in diarrea hanno un sacco di farmacie comunali per curarsi. L’ultima piazzata all’incrocio Aurelia-Fontana Morella, già teatro di ingorghi quotidiani e pericolo. La spiaggia per la verità sembra più pulita e meno affollata. E’ frequentata da qualche residente e dai soliti pendolari del bagnetto. Arrivano la mattina da Roma col fagotto, nuotano fra i batteri, rientrano la sera. Per i rifiuti hanno solo l’imbarazzo della scelta, il territorio è pieno di piccole discariche a cielo aperto, basta soffermarsi nell’area di via Angelucci. Aiuto! Arrivano gli addetti alla manutenzione del “giallo” pubblico. Con questo clima non possiamo pretendere i prati all’inglese, ma se qualche impianto di irrigazione funzionasse forse un verde pallido lo vedremmo. I “tecnici” sembrano guastatori. Impugnano micidiali seghe a motore, si accaniscono con alberi di alto fusto malati e sani, abbattono e lasciano penosi ceppi nei viali desertificati, poi si accaniscono sugli oleandri, chissà perché. Hanno la brutta abitudine di fiorire senza bisogno di cure. Sul lungomare sono stati messi nella condizione di non fiorire mai più. Per la sicurezza siamo peggiorati brutalmente: scippi, furti in villa, auto sfregiate di notte e la delizia nelle ore del riposo dei motociclisti smarmittati che usano i viali del comprensorio per le loro corse a tutto decibel. Vedere un vigile e un controllo è cosa rara. La Giunta vagheggiava un’estate cerite sul modello delle precedenti, forse in tono minore, ma sembra scoraggiata. Qualcuno deve aver capito che senza strutture di accoglienza Cerveteri etrusca e il suo mare non possono avere la manna del turismo straniero che sta aiutando la economia italiana. Invece di balletti alla Legnara servono hotel di buona categoria, ristoranti, bar piacevoli, piscine, botteghe artigiane, insomma ciò che il turista cerca per le vacanze. Dove sono gli imprenditori cerveterani, ora che la pacchia dell’edilizia a briglia sciolta è entrata in crisi? La povera Sindaca si trova con elementi fuggiaschi che promettono appoggi esterni, ma lei si trova solo con l’appoggio dello schienale della sua poltrona. Come al solito alcuni vogliono la fine del mandato, è una vecchia abitudine locale, impallinare i sindaci “bravi” col fuoco amico. Forse, ad evitare una lunga agonia, si potrebbe parlare di dignitose dimissioni. In fondo un Commissario esterno spesso si è rivelato migliore di tutti i politicanti locali, almeno per un po’ funziona la ordinaria amministrazione che ormai qui difetta.

                                                                                              Umberto Mantaut

Print Friendly, PDF & EmailStampa articolo
  • Home

Articoli recenti

  • Riscoprire i valori della democrazia
  • Ladispoli – Sabato 7 marzo alle ore 18:00 Roberto Cotroneo presenta il libro “Umberto” edito da La Nave di Teseo
  • Cerveteri – Mostra fotografica “Le Donne e lo Sport in Europa”


© Tyrseno 2020 Powered by WordPress • Themify WordPress Themes

Ricevi News Periodiche

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.