Volubilis si trova in Marocco, a nord est dell’Atlante, a nord di Meknes, in una fertile valle ai piedi del Monte Zerhoun.
È il sito romano più importante e meglio conservato del Marocco e dal 1977 fa parte dei beni del mondo tutelati dall’Unesco.
Prima ancora che l’antica città fosse conquistata dai romani era abitata fin dal neolitico e successivamente dai cartaginesi, con segni della presenza berbera.
L’imperatore Cesare conquistò Volubilis e mise alla sua conduzione Giuba II, e fu questo il periodo storico in cui la città divenne una delle più importanti della Mauretania, una porzione di territorio che comprendeva l’attuale nord del Marocco e quasi tutta l’Algeria.
Per tornare alla nostra visita la nostra brava guida ci fa osservare che la strada principale, ossia il decumanus, è costeggiata da case grandi con cortili arricchiti da colonne ed importanti mosaici.
In tante case si osservano chiaramente oleifici, con relativi torni, edificati per la produzione dell’olio di oliva, molto utilizzato, oltre che in cucina, per alimentare le lampade e come componente per medicinali.
Non potevano certo mancare le terme, dedicate a Gallieno, e costruite con particolari tecniche, sia per l’alimentazione che per il riscaldamento.
Importanti e ben conservati i resti della Basilica, che all’epoca, oltre ad essere luogo di culto veniva utilizzata come punto d’incontro ed ospitava le necessarie attività per governare ed amministrare la città.
Importante e ben visibile è l’arco di Caracalla, costruito in pietra locale e guarnito dalle immancabili statue e rilievi.
Non avremmo mai immaginato di trovare qui tracce importanti della civiltà romana e passeggiare tra queste imponenti e ben conservate rovine è come fare un vero e proprio salto indietro nel tempo e sono molto suggestive, anche per noi che proveniamo da una nazione ricca di reperti storici romani.
